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Astronauta...sedersi al suo fianco e insieme ammirar la terra... December 14 Il Dopo?Esisterà il dopo? Un dopo? Esiste sempre un dopo.. dopo un anno arido.. di emozioni.. e di ispirazioni.. ci sarà un dopo?
Per ora l’Astronauta continua ad essere perso tra regioni sconosciute dello spazio profondo.. dove nessuna delle sue mappe stellari è riconoscibile.. chissà se ritornare indietro nel tempo.. a 5-6 mila anni fa.. a quando gli egiziani stavano progettando e costruendo le piramidi possa esser d’aiuto..
Ricordo di averlo letto su un libro.. anni fa.. ‘Il Segreto di Giza’.. il sito dove si trovano le tre piramidi più famose al mondo..
Un progetto molto accurato.. quasi inspiegabile per gli uomini.. addirittura sovrannaturale.. alieno..
Le tre piramidi.. Cheope.. Chefren.. e Micerino.. disposte come le tre stelle che costituiscono la cintura di Orione.. e il fiume Nilo che rappresenta la Via Lattea..
Ecco ciò di cui l’Astronauta avrebbe bisogno.. di una mappa stellare in cui risplendessero.. Alnitak.. Alnilam.. Mintaka.. e un fiume ininterrotto di stelle..
Il dopo potrebbe, dunque, mai riprendere da un.. prima? ![]() September 05 Il ricordo di un viaggio indimenticabile..il video non vuole essere un modo per far capire cosa sia.. viaggiare in moto.. anche se a me queste immagini danno molte emozioni.. forse perchè quella ritratta nel video è in tutto e per tutto Alkadia..
ma semplicemente il ricordo di un viaggio indimenticabile..
May 11 E' un po' di giorni che ho in mente questa canzone...Because the Night
take me now baby here as I am
pull me close, try and understand desire is hunger is the fire I breathe love is a banquet on which we feed come on now try and understand the way I feel when I'm in your hands take my hand come undercover they can't hurt you now, can't hurt you now, can't hurt you now because the night belongs to lovers because the night belongs to lust because the night belongs to lovers because the night belongs to us have I doubt when I'm alone love is a ring, the telephone love is an angel disguised as lust here in our bed until the morning comes come on now try and understand the way I feel under your command take my hand as the sun descends they can't touch you now, can't touch you now, can't touch you now because the night belongs to lovers ... with love we sleep with doubt the vicious circle turn and burns without you I cannot live forgive, the yearning burning I believe it's time, too real to feel so touch me now, touch me now, touch me now because the night belongs to lovers ... because tonight there are two lovers if we believe in the night we trust because tonight there are two lovers - Patti Smith - March 26 Indifferenza?? No grazie!!Capitano quelle giornate in cui decidi di cambiare un’abitudine.. magari solo per una volta.. e senza un motivo vero e proprio.. Oggi anziché fare colazione a casa come da un po’ mi capita di fare.. sono andato all’autogrill.. quello che per anni mi ha visto prendere cappuccino e brioches..
Bene oggi nulla faceva supporre che questa colazione mattutina fosse diversa dalle molte altre in passato..
Invece quando sono uscito dall’autogrill.. con un buon sapore di cappuccino sulle labbra.. e sono salito in auto.. e ho alzato lo sguardo dal cruscotto dove avevo appena inserito la chiave di accensione..
Lui era lì.. un uomo di mezza età.. qualche metro più in là del cofano della mia auto.. vedevo solo il busto.. era a terra.. seduto.. con un braccio cercava di alzarsi.. ma prima non c’era!!
Poi guardo poco oltre.. e vedo la portiera della sua auto spalancata.. lì per lì ho pensato che fosse scivolato uscendo dall’auto.. Ma poi vedo che non riesce ad alzarsi.. alcune persone passano poco distante.. ma non notano nulla..
Quando capisco che qualcosa non va.. spengo l’auto.. scendo e mi avvicino.. chiedo se va tutto bene.. se si sente male..
Con filo di voce.. sofferente.. mi dice che è caduto.. che ha delle vertigini.. e subito mi dice.. di cercare i suoi occhiali.. che gli sono caduti.. erano ad un paio di metri.. lui cerca di alzarsi.. ma non ci riesce..
Pioviggina leggermente.. e l’asfalto del parcheggio dell’autogrill è tutto bagnato.. cerco di aiutarlo ad alzarsi ma non ce la faccio.. guardo verso l’ingresso dell’autogrill e vedo una persona che ne sta uscendo.. mi guarda e capisce che ho bisogno di aiuto..
Si avvicina e insieme riusciamo a far sedere all’interno dell’auto questa persona.. Gli chiedo se vuole che chiami il 118 ma lui dice di no.. di aspettare che magari ora gli passa..
Gli chiedo se soffre di qualche disturbo.. nel frattempo la sua voce si rompe in singhiozzi.. inizia piangere.. lo spavento.. la tensione.. io non dico nulla.. lo lascio piangere.. a me piangere fa bene.. specie quando la tensione è alta..
Quando si calma un po’ chiedo se vuole avvisare qualche parente.. ma lui ancora singhiozzante.. mi dice che non ha nessuno..
Nel frattempo la gente passa e quasi non si accorge di nulla.. poi mi chiede di trovargli il cellulare.. ma sul sedile anteriore non riesco a trovarlo..
Allora mi faccio dire il suo numero.. se lo ricorda.. lo compongo nel mio cellulare e faccio la chiamata.. il cellulare inizia a suonare.. ma non riesco a trovarlo.. poi mi avvicino a lui.. e il suono viene dalla tasca della sua giacca..
Lui cerca un numero tra alcuni foglietti che ha nel portafogli e cerca di comporre un numero.. ma non ce la fa.. allora glielo compongo io..
A chi risponde dall’altra parte dice di essere il dott. …….. e di essere un paziente in cura dalla D.ssa ……….. inizia a spiegare cosa gli è accaduto e gli viene di nuovo da piangere.. Mano a mano che parla però.. capisco che è un medico.. i termini che usa con il suo interlocutore.. la voce che da singhiozzante si fa più ferma.. precisa.. professionale.. Il suo interlocutore gli suggerisce di chiamare il 118 e di farsi portare al pronto soccorso..
Lui riaggancia la telefonata e mi chiede di chiamare..
Chiamo il 118.. e dall’altra parte l’operatore mi chiede più e più volte il luogo dove ci troviamo..
Io per un attimo penso di rispondere stizzito.. “Signora! Faccio questa strada da più di 8 anni!! Sono certo che mi trovo all’autogrill di Lainate sulla milano-laghi in direzione milano!”
Ma poi penso anche che probabilmente.. anzi sicuramente.. molto spesso gli operatori del 118 si trovano a fare i conti con indicazioni sbagliate.. o approssimative.. e che anche pochi minuti di ritardo potrebbero essere.. non in questo caso fortunatamente.. vitali..
Dopo pochi minuti dalla chiamata l’ambulanza arriva.. gli operatori del 118 si avvicinano.. io mi allontano per farli lavorare..
Mentre misurano la pressione arriva un’auto della polizia.. gli operatori del 118 decidono di provare ad alzare l’uomo dal sedile.. per portarlo nell’ambulanza.. io mi avvicino per aiutarli.. perché non ce la fa a stare in piedi.. mentre l’uomo viene messo sulla barella.. il poliziotto si avvicina e mi chiede se sono un parente.. o conoscente..
Io rispondo di no.. che mi trovavo lì per caso.. loro mi dicono che si occuperanno loro dell’auto.. e che io posso andare..
Risalgo in auto.. è passata più di mezzora.. arriverò sicuramente in ritardo.. e ci sarà molto traffico ormai in tangenziale..
Ma che importa!!
March 20 @JennyCiao Jenny,
è bello risentirti.. prima di tutto non hai combinato nulla.. e non ti devi scusare di nulla.. e nemmeno devi sottostare ad alcun processo.. a meno che.. visto i tempi che corrono.. tu non sia finita paparazzata dal fotografo più famoso d’Italia.. e per quanto riguarda l’avvocato.. meglio averli solo come amici e uscirci per una birra.. altrimenti in tutti gli altri casi è meglio perderli che trovarli..
come dici tu.. sono sparito.. e quindi quello che dovrebbe scusarsi sono io..
ma credo che ormai tu abbia imparato a conoscermi.. e queste mie sparizioni ti siano diventate familiari..
pensavo.. quanto tempo sarà che non ti rispondo attraverso il blog? Sembra una vita.. ma ho deciso di farlo qui.. così magari riesco a parlarti.. a parlare di una cosa che da un po’ mi tengo dentro..
mi chiedi… è successo qualcosa di molto grave?
Forse no.. o forse si.. lascerò te decidere.. Non incominciare a farti pensieri strani.. e sceneggiature da film..
Fisicamente sto bene.. ho fatto gli esami del sangue circa un mese fa.. e a parte il colesterolo a 228.. tutto il resto è nei limiti..
Affettivamente altrettanto.. con Francesca le cose vanno molto bene.. decisamente meglio di qualche anno fa..
E ancor di più ha fatto la vicenda che ti sto per raccontare..
La cosa riguarda il mio lavoro.. l’azienda di famiglia.. che essendo di famiglia.. implica anche gli affetti.. Lo scorso mese di febbraio ho scatenato una piccola.. o forse grande.. rivoluzione.. in seno all’azienda.. e alla famiglia..
I rapporti con mia sorella sul lavoro hanno raggiunto il culmine della mia sopportazione.. quelli affettivi e familiari.. erano già finiti da un paio di anni.. da quando cioè lei si è separata.. e mi ha tenuto fuori dalla sua vita privata..
Non che ne avessi a male.. vedevo i miei nipoti comunque quando erano a casa di mia madre.. a pranzo.. Ma altri contatti.. non ce n’erano.. a parte festeggiare il Natale tutti insieme.. ma per i bambini..
Sul lavoro invece i disaccordi.. e le discussioni erano molte.. specie da quando lei aveva deciso che il lavoro d’ufficio.. non faceva per lei.. e quindi si era dedicata ad andare a promuovere presso i clienti i nostri prodotti.. e a seguire gli agenti e i rivenditori che abbiamo sparsi per l’Italia..
Peccato che questa mansione è già assegnata ad un altro collaboratore.. che paghiamo profumatamente.. ma tant’è.. lei voleva fare così.. e fanculo il resto..
Salvo poi lamentarsi.. durante i consigli di amministrazione.. perché, a suo dire, le cose in azienda non venivano portate avanti..
Peccato che lei.. della direzione e della conduzione dell’azienda.. si era quasi totalmente disinteressata.. demandando tutti i suoi compiti al sottoscritto..
Beh... per non farla troppo lunga e noiosa.. alla fine sono letteralmente esploso.. mandando tutti a quel paese..
E lanciando un ultimatum ai miei.. le cose così non potevano andare avanti.. o io.. o mia sorella.. a loro stava la decisione.. essendo i soci..
Ho detto loro che non volevo più avere a che fare con mia sorella in nessun modo! E che sarei tornato a lavorare in azienda solo a condizione che lei non ci fosse più..
Dopo un’intera settimana senza essermi presentato al lavoro.. i miei hanno dovuto ammettere che mia sorella non aveva la più pallida idea.. di cosa c’era e non c’era da fare in azienda.. specie della parte di cui mi occupavo io da sempre.. essendosene sempre disinteressata..
E considerato anche che lei stessa aveva detto ai miei che stava già da tempo cercandosi un nuovo lavoro.. e che sarebbe rimasta in azienda fintantoché l’avesse trovato.. e poi.. tanti saluti e grazie..
Beh.. credo tu abbia capito come la cosa si è conclusa.. se stai leggendo questo mio sfogo.. è perché sto ancora lavorando in azienda.. la mia azienda..
March 05 Il bivio..Sono così tanti giorni che non scrivo.. giorni in cui tanto è successo.. giorni in cui avrei voluto scrivere.. raccontare.. sfogarmi.. urlare..
Ma non usciva nulla.. era tutto dentro di me.. un concentrato di ansia.. rabbia.. frustrazione.. e poi.. e poi nei giorni immediatamente dopo il fattaccio.. nell’impeto di ripulire il pc dalle mie cose.. nella decisione di lasciarlo in azienda.. molte cose ho cancellato.. molte le ho copiate su diversi cd.. ma nella cecità della rabbia.. il file di word dove tutto ciò che ho scritto e pubblicato su questo blog.. anzi qualcosa che ho scritto.. qui non compare.. è finito anch’esso nella spazzatura cibernetica..
Presagio? Destino? Qualcosa che doveva cambiare? Ed alla fine è cambiato? Non saprei..
Sta di fatto che ora sono qui.. a scrivere sulla pagina 1 di un nuovo file.. che tra poco dovrò salvare.. ma a cui non so ancora che nome dare..
Non scriverò di questi 20 giorni di silenzio.. troppo complicato.. troppo lontano nel tempo dovrei tornare..
Torno a scrivere quello per cui questo blog continua a vivere.. il mio vagare per questa terra in sella ad una moto.. la mia moto.. la mia astronave Alkadia.. ed io.. il suo astronauta terreste..
Ieri è stata l’occasione per uno dei nostri giri.. per sfogare.. il mio tumulto interno degli ultimi giorni.. e le sue.. lunghe giornate chiusa dentro ad un box..
E appena saliti in sella.. la nostra idea è stata anche l’idea di molti altri.. l’autostrada che portava in direzione di Genova era piena di moto..
Noi però non arriviamo fino a Genova seguendo l’autostrada.. la meta è si il mare.. ma arrivandoci attraverso le mille curve che scavalcano gli appennini liguri..
Così usciamo a Serravalle.. prendiamo per Gavi.. percorriamo il crinale che porta a Parodi Ligure.. dolci colline.. distese di vigneti.. alberi spogli.. e alberi punteggiati di petali bianchi.. rosa pallido.. rosa intenso..
All’inizio mi faccio prendere un po’ la mano ed abbiamo subito un incontro ravvicinato con un’auto che proveniva dal senso opposto..
Poi l’andatura riprendere ad essere quella di molte altre gite.. Alkadia ci culla tra una curva e la successiva..
Anche quando da dietro una curva sbuca un auto della polizia.. ferma a bordo strada.. alkadia non si scompone.. L’agente fa un leggero balzo in avanti.. come volesse fermarci.. poi si rende conto che lei non è uno di quei missili terra-terra che la domenica vengono sparati senza controllo..
Fa un passo in avanti.. e poi ci guarda.. alkadia esce dalla curva con una leggera accelerazione che le fa disegnare una sinuosa s per impostare la curva successiva.. a destra..
L’agente probabilmente ci sta ancora guardando.. io e lei siamo già oltre.. i miei pensieri sono già oltre..
Scendiamo ad Acqui Terme e proseguiamo per il Sassello.. un punto di ritrovo per i motociclisti liguri.. e non solo..
Veniamo superati da due motociclisti.. moto potenti.. piloti multicolore nelle loro tute di pelle..
Quando inizia la salita al Sassello.. non sono troppo lontani.. qualche decina di metri.. e nelle prime curve.. non ci staccano.. il leggero spavento dell’incontro ravvicinato di prima.. è passato.. così.. setto le sospensioni di alkadia su sport.. e un colpo di gas per raggiungerli.. loro vanno fluidi.. noi gli stiamo dietro.. la velocità di percorrenza di curva aumenta.. e l’asfalto scorre un poco più vicino..
Ad un bivio le nostre strade si dividono.. l’andatura torna ad essere un rollio dolce.. e i pensieri scorrono di nuovo nella mia mente..
Così due vite.. ad un bivio si dividono.. e qualcosa di nuovo nasce..
February 15 Apollo 13Houston abbiamo un problema...
Mercoledì 21 Febbraio 2007
Houston siamo riusciti a risolvere il problema.. ripeto.. siamo riusciti a risolvere il problema..
dobbiamo ancora verificare che tutti i sistemi siano operativi.. ma..
la Missione Speranza può continuare..
![]() February 02 It's all coming back to me now(feat. Marion Raven)
[Boy:] There were nights when the wind was so cold That my body froze in bed if I just listened to it right outside the window [Girl:] There were days when the sun was so cruel That all the tears turned to dust and I just knew my eyes were drying up forever [Both:] I finished crying in the instant that you left And I can't remember where or when or how And I banished every memory you and I have ever made [Boy:] But when you touch me like this (touch me like this) And you hold me like that (hold me like that) I just have to admit that it's all coming back to me When I touch you like this (touch you like this) And I hold you like that (hold you like that) It's so hard to believe but it's all coming back to me now [Girl:] It's all coming back It's all coming back to me now [Boy:] There were moments of gold and there were flashes of light There were things I'd never do again but then they'd always seemed right There were nights of endless pleasure It was more than any laws allow-baby, baby! If I kiss you like this (kiss you like this) And if you whisper like that (whisper like that) It was lost long ago but it's all coming back to me If you want me like this (if you want me like this) And if you need me like that (if you need me like that) It was dead long ago but it's all coming back to me It's so hard to resist and it's all coming back to me I can barely recall, but it's all coming back to me now.... But you were history with the slamming of the door And I made myself so strong again somehow And I never wasted any of my time on you since then! But if I touch you like this (touch you like this) And if you kiss me like that (kiss me like that) It was so long ago but it's all coming back to me If you touch me like this (touch me like this) And if I kiss you like that (kiss you like that) It was gone with the wind but it's all coming back to me now [Girl:] It's all coming back It's all coming back to me now [Boy:] There were moments of gold and there were flashes of light There were things we'd never do again but they'd always seemed right There were nights of endless pleasure It was more than all your laws allow-baby, baby, baby! When you touch me like this (touch me like this) And when you hold me like that (hold me like that) It was gone with the wind but it's all coming back to me When you see me like this (see me like this) And when I see you like that (see you like that) Then we see what we want to see-all coming back to me The flesh and the fantasies-all coming back to me I can barley recall, but it's all coming back to me now.... If you forgive me all this (forgive me all this) If I forgive you all that (forgive you all that) We forgive and forget and it's all coming back to me now [Girl:] It's all coming back to me now [Boy:] We forgive and forget [Both:] And it's all coming back to me now.... Meat Loaf - Bat Out of Hell III - The Monster is Loose January 31 La Caccia è finita..Nonostante il freddo intenso.. la neve caduta abbondantemente.. io e Alkadia ce l’abbiamo fatta.. Abbiamo resistito alla neve che ci ha sorpreso sull’autostrada del Brennero tra Trento e Bolzano il venerdì mattina.. ai –7 °C del confine austriaco.. ai 200 e più km percorsi sulle strade tedesche con la temperatura costantemente tra i –2°C e i –4°C..
Per raggiungere la meta.. il raduno degli Elefanti.. perché lo scopo della caccia era capire il significato di un raduno che da oltre 50 anni si ripete.. e che per il luogo e il periodo in cui si svolge.. è diventato mitico..
Certo la mia non è stata una vera e propria partecipazione.. io non sono andato a dormire in tenda.. dentro la fossa..
Sono andato da turista.. a visitare il raduno.. la notte l’ho passata al caldo di una gasthof a 5 km dal luogo del raduno..
Non ho mai dormito in tenda.. nemmeno d’estate.. il mio scopo era cercare di capire il senso di una cosa fatta nel cuore dell’inverno..
E in questo ne sono rimasto deluso.. forse molti anni fa lo scopo era diverso.. o forse lo erano i partecipanti.. pensavo lo scopo fosse..
Arrivare al raduno.. con la propria moto.. quella che durante tutto l’anno ti fa vivere emozioni.. visitare luoghi.. quella con cui l’affiatamento è perfetto.. una simbiosi..
Mentre quello che ne ho ricavato è stato una sorta di ‘gara’.. a chi partecipava con il mezzo più assurdo.. o più vecchio.. o più improbabile..
Chi aveva modificato una vecchia moto da cross.. aggiungendoci una ruota e facendola diventare una specie di triciclo.. simile a quello che usano i bambini..
Chi per suscitare ammirazione.. era arrivato con un vecchio Ciao.. facendosi 500 km di strade statali.. sapendo che poi al ritorno.. mai più l’avrebbe utilizzato..
Chi ancora con delle vecchie Vespa.. o con moto a cui era stato aggiunta la carrozzella di un sidecar.. e che apertamente confessavano che al rientro a casa avrebbero staccato per riporre in un box.. fino all’anno successivo..
Nulla di tutto questo inferno di freddo e neve.. mi ha suscitato emozioni..
Come dopo 10 ore di viaggio.. è stato vedere il cartello del paese dov’era la gasthof in cui avremmo pernottato..
Non tanto perché il freddo mi faceva desiderare una doccia calda.. e un letto comodo..
Quanto perché io e Alkadia.. la mia moto.. la mia compagna di mille avventure.. ce l’avevamo fatta..
Avevamo sconfitto il freddo.. e la neve.. avevamo abbattuto l’Elefante..
January 25 La Caccia ha Inizio...Dal corriere della sera:
Domani ore 6.30 la partenza..
January 24 Ground Zero 4 anni dopo..Ne sono passati di più.. 5 e qualche mese per la precisione.. da quel 11 settembre.. 911 (nine-eleven) come dicono gli americani.. tre numeri che sono entrati nella storia.. tragica.. del mondo.. e da quel giorno.. il World Trade Center di New York non è esistito più.. 2979 vite hanno cessato di esistere..
E mi ricordo ancora.. quando 4 anni fa.. a poco più di un anno dall’attacco.. sono stato a Ground Zero..
Un enorme vuoto.. non solo fisico.. per la mancanza di un intero quartiere di New York.. perché non sono crollate solo le due torri principali del WTC.. nella loro infinita caduta.. hanno fatto crollare altri 7 palazzi attorno a loro.. e danneggiato molti altri edifici.. che ancora oggi.. come 4 anni fa.. giacciono ancora sventrati.. o come involucri vuoti..
Ma anche un vuoto di sensazioni.. una realtà sospesa.. un vedere ma non riuscire a credere..
Ma qualcosa sta cambiando.. non solo perché l’enorme voragine che 4 anni fa era profonda 4 piani.. ora lo è solo 2..
Non solo perché le linee della metropolitana di NY hanno di nuovo una fermata che si chiama WTC..
Non solo perché le centinaia di migliaia di testimonianze.. fatte di magliette.. cappellini.. poster.. fotografie.. bigliettini.. bandiere.. che circondavano la recinzione della piccola chiesetta di pietra.. miracolosamente rimasta intatta.. non c’erano più..
Non solo perché la croce.. costruita con due profilati di acciaio che costituivano lo scheletro delle torri gemelle.. non c’era più..
Ma perché..
Nonostante una serie di gigantografie e di tabelloni.. scandiscano attimo per attimo.. minuto per minuto.. quel tragico 911..
Nonostante il senso di vuoto ancora si percepisca.. nell’anima.. guardandosi attorno..
Nonostante il cantiere sia ancora un enorme formicaio dove uomini.. mezzi.. strutture.. si muovono in un febbrile.. all’apparenza scoordinato.. unisono..
Ground Zero 4 anni dopo.. non è più Ground Zero..
È.. sarà di nuovo.. WTC..
per saperne di più
http://www.buildthememorial.org/site/PageServer?pagename=mm_home January 04 E’ aperta la caccia all’Elefanten! – I preparativi IIIl giorno si sta avvicinando.. e i preparativi continuano.. dopo la protezione per le mani.. ci voleva una protezione anche per Alkadia.. perché le cariche dell’Elefanten posso essere molto pericolose.. e ci si può ritrovare a terra senza nemmeno accorgersene..
Così ecco l’armatura che le ho preso.. dei robusti tubi di acciaio che in caso di caduta eviteranno che Alkadia si graffi..
Ma per difendersi dalle condizioni atmosferiche più estreme.. vestirsi bene può non essere sufficiente.. I territori di caccia dell’Elefanten si trovano a circa 600 km da qui.. nel mezzo della foresta bavarese.. Così ecco dei piccoli rimedi.. delle bustine da mettere sotto al giubbotto.. il composto che contengono, a contatto con l’aria fredda, sprigiona calore che evita la perdita di calore corporeo per il protrarsi delle ore passate al freddo..
Come avevo già detto in passato la velocità acuisce la sensazione di freddo che il corpo percepisce..
In media la temperatura percepita scende di 1 grado per ogni 10 km/h di velocità.. questo vuol dire che se la temperatura esterna è 5 °C.. viaggiando a 100 km/h la temperatura percepita dal corpo è di –5 °C..
Bisogna però fare attenzione a non mettere queste bustine riscaldanti troppo vicine alla pelle.. in quanto il calore sprigionato può provocare arrossamenti o addirittura ustioni.. meglio quindi sempre metterli nelle tasche interne del giubbotto..
-21 giorni.. to be continued..
December 31 La Torre di BabeleUn episodio della Bibbia.. nel libro della Genesi.. racconta della volontà degli uomini, che al tempo parlavano tutti la stessa lingua, di unirsi a Dio. E per fare ciò iniziarono la costruzione della torre.. per poterlo raggiungere in cielo.
Ma Dio.. che aveva ordinato ai popoli della terra di dividersi e di popolare tutta la terra.. interpretò l’intenzione degli uomini come la volontà di disubbidire alla sua volontà.. e così fece in modo che ogni abitante della terra parlasse una lingua diversa.. così che la torre non potesse essere terminata..
Una punizione che Dio inflisse agli uomini, colpevoli di un atto di superbia.. per aver cercato di alzarsi al cielo.. Dopo millenni da questo episodio.. la lingua divide ancora gli uomini.. ma non solo.. Anche tra persone che parlano la stessa lingua.. spesso ci sono fraintendimenti.. e incomprensioni.. Nazioni possono dividersi
sul significato della parola giustizia.. molto utilizzata in questi giorni.. Due persone possono allontanarsi sul significato della parola.. Amico..
December 27 A volte basta poco......per tornare bambini..
Un Re tiranno..
il suo malvagio Mago..
una Principessa guerriera..
un impavido Cavaliere..
e il suo possente Drago..
![]() December 18 Giardini ZenIl giardino Zen (in stile Karesansui) e' composto da 2 elementi:
grani di sabbia bianca rastrellata che rappresentano l'oceano
![]() pietre e rocce che rappresentano
le montagne e gli animali marini sacri ![]() Il giardino zen crea un senso di tranquillita', immobilita' e calma;
la mente può espandersi e liberare l' immaginazione Le origini Il giardino "Karesansui", detto anche giardino giapponese in stile "paesaggio secco" esiste da molti secoli. I sacerdoti Zen hanno adottato poi il " Karesansui " assegnando alla sua costruzione uno scopo differente:
La costruzione Quando costruite il vostro giardino zen , aggiungete un elemento o modificate l'orientamento della sabbia in grani
La sabbia utilizzata non e' quella delle spiagge bensi' granito o marmo schiacciato e di tonalità uniformi: bianco, bianco sporco, beige ,di circa 2 millimetri di diametro. Non utilizzate grani multicolori . Il granito bianco e uniforme crea la giusta atmosfera e illumina con il proprio riflesso anche le aree vicine del giardino di casa tradizionale.
Scegliete molto accuratamente le rocce da posizionare nel giardino zen. Le isole sono il fulcro della meditazione e cio' che rappresentano riveste una particolare importanza per lo zen. Dopo aver posizionato le rocce secondo la vostra sensibilita', rastrellate la graniglia di sabbia in modo continuo senza mai fermare il "rastrello" . Dovete creare percorsi visivi unifomi e senza interruzioni che percorrono per la sua lunghezza il giardino e ruotano armoniosamente intorno alle isole.
In alcuni casi vengono aggiunti ornamenti monocromatici come rocce contenenti acqua la cui funzione e' quella di creare nuovi punti di contemplazione e un maggior senso di profondita' del paesaggio.
da oggi anch'io ho il mio piccolo giardino zen..
December 15 E' aperta la caccia all'Elefanten! - I preparativiNei territori dove vive l'Elefanten il clima può essere molto rigido.. mantenere la sensibilità alle mani è molto importante..
to be continued...
![]() December 14 Just Relax!Max in numeri…
Età: 38 (non è vero!!!!) Altezza: 180 cm Body type: normale Peso: 73,4 kg BMI*: 22,7 MB*: 1721 Kcal Massa grassa: 12,6 kg Massa magra con acqua: 60,8 kg Acqua: 44,5 kg Massa grassa (%): 17,2 Massa magra senza acqua (%): 22,2 Acqua (%): 60,6 PA sistolica: 128 mmHg PA diastolica: 75 mmHg Fcardiaca: 71 min-1
BMI (Body Mass Index): La National Health and Nutrition Examination Survey stabilisce il soprappeso con BMI di valore uguale o superiore a 27,8 per l’uomo e 27,3 per la donna.
MB: Metabolismo basale corrisponde all’energia minima richiesta dall’organismo in stato di totale riposo.
Da tutto ciò quello che emerge è… ma allora è vero che siamo fatti d’acqua!!!
Just relax! Invece, è il nome del pacchetto di servizi che ho scelto alla Villa Eden dove ho passato il ponte dell’Immacolata..
Oddio a dir la verità il viaggio per arrivare a Merano il giovedì non è stato per niente rilassante!!
Partenza alle 9:00 da casa.. alle 12.45 ero arrivato all’autogrill di Agrate Brianza sulla A4.. vale a dire 40 km più in là di dove ero entrato.. pareva l’esodo di Ferragosto!
Appena arrivati la signorina alla reception ci allunga il nostro programma di trattamenti dei giorni successivi..
Venerdì
Ore 10: Check up Ore 11: Alghe Terapia Ore 13:30: Massaggio corpo Ore 15: Medico
Sabato Ore 10:30: medico Ore 11:00: Massaggio Chakra Ore 13:30: Massaggio corpo Ore 14:30: Massaggio e pulizia viso
Come in molti centri benessere il corredo della stanza comprende un accappatoio con il quale è possibile girare per il centro durante i vari trattamenti.. ma è anche possibile andare a fare colazione la mattina e pranzare..
E ahimè gli ‘spettacoli’ che si vedevano non erano tutti appaganti per gli occhi.. specie la mattina alle 9..
Dal Check up e dalla visita medica del pomeriggio sono usciti i numeri sopra riportati.. ah no! Anche un'altra cosa! Che visti i miei numeri, il medico mi ha concesso… dieta libera!!!
Alle 11, puntuale, la ragazza con cui farò il primo trattamento mi viene a prendere nella sala d’attesa..
Dapprima 10 minuti all’interno di una vasca idromassaggio con l’acqua termale.. poi si passa ad un'altra stanza dove la ragazza mi dice:
‘si tolga il costume e indossi quella mutandina.. quando ha fatto mi chiami, sono qui fuori’
e devo ammettere di essermele girate per le mani un paio di volte quelle mutandine.. prima di capire se il triangolino di carta andasse sul davanti oppure sul di dietro.. ma ci sono arrivato!!
La ragazza mi fa stendere su una specie di lettino che aveva la forma di un lavandino.. con tanto di scarico nel mezzo.. sul quale era stato steso un foglio di plastica trasparente..
Con un pennello mi spalma sul corpo una fanghiglia calda color marroncino.. prima le gambe.. poi la schiena.. pancia e busto.. braccia..
Poi mi avvolge con il foglio di plastica e mi copre ulteriormente con due coperte di lana..
Abbassa le luci della stanza e mi dice.. ‘si rilassi.. tornerò tra 20 minuti’
In sottofondo musica new age.. chiudo gli occhi.. e inizio a respirare profondamente.. con la pancia.. o meglio con il diaframma..
Ma riuscire a liberare la mente dai pensieri non è semplice.. e poi.. il bel tepore della fanghiglia.. che all’inizio era piacevole.. si sta facendo fastidioso.. e mi viene in mente… il salame di cioccolato… quello fatto con i biscotti sbriciolati e il cacao.. e che poi si avvolge nella pellicola trasparente..
Ecco.. il foglio di plastica trasparente c’era.. la fanghiglia color cacao pure.. e il salame.. beh.. devo continuare??
Dopo pranzo massaggio corpo.. anche qui solita mutandina da indossare.. questa volta senza esitazioni!! E mi sdraio a pancia in giù.. il massaggio inizia dai piedi.. poi le gambe.. la schiena.. il collo.. le braccia.. poi a pancia su.. per pancia e petto..
Sotto ai piedi è stato ‘faticoso’ non scoppiare a ridere.. così come sui fianchi.. in alcuni punti è stato doloroso..
Ma la mattina dopo mi sentivo bene.. pronto per la stimolazione dei punti Chakra..
La ragazza del Chakra è sudamericana.. che esordisce dicendo che secondo la medicina cinese.. il corpo ha 7 punti Chakra.. punti in cui fluisce.. si concentra l’energia vitale.. e che grazie alla loro stimolazione.. è possibile ridistribuire.. riequilibrare l’energia che fluisce nel nostro corpo.. che stress e inquinamento vario tendono a scompaginare..
La ragazza dice anche che, dei 7, il trattamento consisteva nella stimolazione solo di 6 punti.. la stimolazione avviene attraverso un elettrodo che viene appoggiato sulla pelle e passato nel punto con dei movimenti circolari..
I sei punti sono.. il basso ventre.. la pancia.. l’addome.. il petto.. la gola all’altezza della tiroide.. la fronte e la sommità della testa..
Mi era venuto in mente di chiedere quale fosse il settimo punto Chakra da stimolare.. ma la mia estrema timidezza me lo ha impedito.. avevo paura di prendermi una sberla!
Dopo pranzo.. il secondo massaggio al corpo.. come quello del giorno precedente.. questa volta però c’era un po’ più di confidenza con la massaggiatrice.. le chiedo così quanto faticoso sia fare massaggi ad una persona..
Lei mi dice che molto è questione di tecnica.. e di aiutarsi con il peso del corpo.. ma certo dopo 8 ore di massaggi.. Un massaggio lo vorrebbe lei!!
La sua pronuncia denota una provenienza slava.. e infatti mi dice essere Slovacca..
Subito dopo il massaggio.. passiamo alla pulizia viso.. dapprima un lavaggio accurato della pelle con un piccolo asciugamano per ‘grattare’ leggermente la superficie e togliere così le impurità e liberare i pori..
Poi la maschera.. uno strato steso sul volto.. occhi e bocca compresi.. da lasciar solidificare per 20 minuti..
E poco prima di iniziare mi dice.. ‘Uora non devi parlare, né aprire uocchi! Respirare si puuoi.. perché generosa suono!! Peruò duopo non andare in piscina sennò mio lavuoro fatto per niente!!’
E io per 20 minuti.. nemmeno un muscolo ho spostato!!
December 06 Men at works!Letteralmente.. uomini al lavoro.. ma il vero significato è.. Lavori in corso.. questo cartello da un paio di settimane avrebbe dovuto essere appeso fuori dalla porta di casa mia.. dopo 8 anni.. un piccolo restauro andava fatto.. anche perché un bel giorno di un mesetto fa circa.. uno dei faretti della sala era andato in corto. A causa dell’alta temperatura che si sviluppa nelle luci alogene.. i fili elettrici si erano ‘cotti’ e non c’era possibilità di sostituirli con nuovi..
Decidiamo così di sostituirlo e.. un sabato pomeriggio entriamo così in un negozio di lampadari.. lo stesso dove anni prima avevamo comprato il faretto.. Nel mezzo di una miriade di lampadari.. pseudo kitch.. simil vetro soffiato.. autentica rumenta.. per dirla alla Gabibbo..
Non c’è quasi nulla che mi piace.. solo uno attira la mia attenzione.. perché è.. strano.. una rete di sottili tubi di rame ondulati.. con nei punti di intersezione.. piccole luci puntiformi.. simili alle luci degli addobbi natalizi.. Chiediamo un po’ di spiegazioni al commesso del negozio.. e poi ritorniamo a casa per vedere se ci sta nel punto della parete dove c’era il vecchio..
Non prima però di aver dato un occhiata sfuggevole al cartellino del prezzo.. e come spesso accade.. ciò che attira la mia attenzione è anche la cosa più costosa.. Fatte un paio di misure.. il nuovo lampadario non ci sta..
Decidiamo allora di spostare il faretto rimasto.. ‘orfano’.. nel punto dove c’era il suo fratello gemello.. e mettere il nuovo al suo posto.. Ma quando lo stacco dalla parete i fili dietro erano ‘cotti’ quasi allo stesso modo dell’altro e quindi presto ci saremmo trovati nella stessa situazione..
Decidiamo così di sostituirli entrambi e.. il sabato successivo ritorniamo al negozio per vedere se c’è qualcosa di carino che c’era sfuggito.. Alla fine usciamo dal negozio con un nuovo faretto molto semplice.. e ordiniamo la rete metallica con le lucine puntiformi..
Ma prima di poter iniziare i lavori.. alcuni lavori preparatori sono necessari.. bisogna chiudere i buchi dei tasselli dei vecchi faretti.. e tinteggiare il muro nel punto dove erano fissati.. a primavera l’imbianchino aveva lasciato un barattalo di tempera.. Così.. un paio di settimane fa.. eccomi improvvisato muratore.. imbianchino.. elettricista..
Ho tutto il necessario? Dunque.. malta a presa rapida per tappare i buchi.. spatola per lisciare il muro.. rullino per imbiancare.. e pittura.. c’è tutto!!
Tolto il cappello di carta dell’imbianchino..
C’è da verificare di avere tutti gli attrezzi che servono a completare il lavoro.. così ecco..
Trapano con un serie di punte.. cassettina degli attrezzi.. con cacciaviti vari.. pinze.. martello.. metro a nastro.. tasselli..
eccomi così alle prese con collegamenti elettrici.. trasformatori toroidali.. e i soliti maledetti fili elettrici che chissà perché.. sono sempre quei pochi millimetri troppo corti!!!
E volete che tutto fili via liscio??? Ma nemmeno per sogno.. e così capita che mentre sto cercando di spellare un filo elettrico.. la forbice scivoli di pochi cm.. e anziché il filo spelli il mio dito indice..
Piccola pausa con il dito sotto l’acqua fredda.. una garza.. un po’ di cerotto.. e si può continuare..
Ma… avete mai fatto caso a quanto sia importante il dito indice della mano?? Riuscire a continuare a lavorare con il dito indice della mano sinistra rivolto verso l’alto non è affatto facile..
Mi veniva in mente quando si sorseggia una tazza di caffè.. o di the.. con il dito mignolo sollevato.. una raffinatezza!
Ecco io sembravo molto un… raffinato elettricista!
E così dopo un paio di cambi medicazione.. alla sera poco prima di cena.. il lavoro è finito..
L’ingresso ha il suo nuovo faretto..
E in sala.. una piccola porzione di cielo stellato verticale..
Ma non è mica finita.. perché.. visto che siamo in ballo.. continuiamo a ballare!!
La stanza.. o meglio l’ufficio di mia moglie ha bisogno di un nuovo lampadario.. perché quello che c’è non fa molta luce.. e ci sarebbe bisogno anche di un paio di faretti che illuminino la postazione di lavoro..
Così.. via di nuovo!! Questa volta all’Ikea!! Perché quella è la stanza Ikea.. tutto lì dentro è Ikea.. poteva mai il lampadario non essere Ikea! Comprati lampadario e faretti nuovi.. si torna a casa.. e nel primo pomeriggio Capitan Elettroshock è di nuovo all’opera!!
Questa volta però senza incidenti di percorso!!
E così per l’ora del the.. anche l’ufficio traduzioni aveva il suo lampadario nuovo..
Mentre per quanto riguarda i faretti sopra alla postazione di lavoro.. beh.. c’è da collegarli insieme.. far scendere un cavo verso la presa di corrente a terra.. e inserire un interruttore per l’accensione simultanea..
il pomeriggio del mio compleanno saprò cosa fare..
Si perché da domani.. dopo tanto duro lavoro.. sarò a rilassarmi qui!!
December 05 LithiumLithium- don't want to lock me up inside
lithium- don't want to forget how it feels without lithium- I want to stay in love with my sorrow oh but God I want to let it go come to bed, don't make me sleep alone couldn't hide the emptiness you let it show never wanted it to be so cold just didn't drink enough to say you love me I can't hold on to me wonder what's wrong with me Lithium- don't want to lock me up inside don't want to forget how it feels without lithium- I want to stay in love with my sorrow Don't want to let it lay me down this time drown my will to fly here in the darkness I know myself can't break free until I let it go let me go Darling, I forgive you after all anything is better than to be alone and in the end I guess I had to fall always find my place among the ashes I can't hold on to me wonder what's wrong with me Lithium- don't want to lock me up inside lithium- don't want to forget how it feels without lithium- I want to stay in love with my sorrow oh but God I want to let it go Evanescence - The Open Door November 14 Going UnderNow I will tell you what I've done for you
50 thousand tears I've cried Screaming deceiving and bleeding for you and you still won't hear me Don't want your hand this time I'll save myself Maybe I'll wake up for once Not tormented daily defeated by you Just when I thought I'd reached the bottom I'm dying again I'm going under Drowning in you I'm falling forever I've got to break through I'm going under Blurring and stirring the truth and the lies so I don't know what's real and what's not always confusing the thoughts in my head so I can't trust myself anymore I'm dying again I'm going under Drowning in you I'm falling forever I've got to break through So go on and scream Scream at me I"m so far away I won't be broken again I've got to breathe I can't keep going under. Evanescence - Fallen
I hope this evening some of Amy's energy will fill up my soul.. for not... going under..
![]() October 17 È successo..Alle 6.45 suona la sveglia.. ma non è giorno di lavoro.. altrimenti avrebbe suonato mezz’ora prima.. È una domenica mattina di metà ottobre.. fuori è ancora buio.. proprio non si capisce se sarà una calda domenica d’autunno.. o un’uggiosa domenica d’autunno..
Ma le previsioni sono per il bello.. e il secondo Vigezzentreffen ci aspetta.. l’appuntamento è per le 8 al casello di Romagnano Sesia..
Questo è il secondo giro in due domeniche di fila cui partecipiamo con il forum di quellidellelica..
Da quando.. 3 anni e quasi 70.000 km di strade percorse insieme.. hanno fatto finire l’amicizia con Aldo.. senza nemmeno un.. vaffanculo..
Ma sono troppo stanco ormai di correre dietro alla gente.. e poi i forum su internet esistono per quello.. trovare gente che abbia una passione in comune.. sia essa la moto.. la macchina.. il teatro.. o lavorare all’uncinetto.. Questa volta oltre a ritrovare persone che già avevamo visto nei pochi giri fatti l’anno scorso..
Quest’anno ci sono anche Alessandro e Ester.. una coppia della provincia di Brescia conosciuta la domenica precedente durante il giro nelle Langhe.. per assaggiare la bagna cauda..
Alle 8:10 arriviamo al luogo del ritrovo.. e da una decina di km una pioggerella fina fina ci fa pensare che la giornata non sarà delle migliori..
Parcheggiamo e iniziamo a salutare.. i primi che ci vengono incontro sono proprio Alessandro e Ester..
Poi altri.. che se non si presentano anche con il loro nick.. non capisci bene chi sono.. poi appena ti dicono il nick..
Ah si!! Tu sei quello…
Alle 8.30 partenza!!! 35 moto e 50 persone.. un serpentone che si snoda per le strade della valle Sesia.. pochi assonnati automobilisti che agli incroci e alle rotonde ci osservano tra lo stralunato e l’arrabbiato perché la colonna di moto non finisce più..
Il giro prevede di passare dalla Val Sesia al Lago Maggiore attraverso il Passo della Colma.. poi arrivare a Locarno.. fare la Centovalli.. e poi la Val Vigezzo..
Per terminare il giro al ristorante di un simpatico signore.. motociclista anche lui.. di un epoca passata..
La salita verso il Passo della Colma è bagnata e spesso le foglie cadute dagli alberi creano un tappeto color giallo senape sull’asfalto.. suggestivo da vedere.. ma pericoloso da affrontare.. perché le ruote di Alkadia non vanno molto d’accordo con le foglie.. specie se bagnate..
Inoltre le moto sono davvero tante.. e il non conoscere come guidano gli altri è un ulteriore motivo per tenere gli occhi bene aperti.. sia davanti che dietro..
Scendiamo poi a Verbania dove ci fermiamo per un caffè..
Mi fermo a parlare un po’ con Alessandro, possessore da poco di una bmw GS, che mi confida il suo timore sul peso della moto.. e sul fatto che un minimo sbilanciamento, potrebbe portare all’abbattimento della moto.. con il problema di dover poi rimettere in piedi un pachiderma del peso di quasi 300 kg..
Io gli dico che in effetti con queste moto il problema c’è.. e che con Nuvy mi era capitato 2 o 3 volte di finire per terra.. da fermo.. perché la moto si sbilanciava a causa di una sconnessione del terreno.. o della pendenza dello stesso..
E che invece con Alkadia ancora non mi era mai successo per fortuna… Mannaggia a me e a quando l’ho detto!!!!
Risaliamo in moto e puntiamo verso Locarno.. costeggiando il lago.. il traffico è intenso per un giorno di metà ottobre.. e il gruppo si sfalda.. fortuna che so la strada.. arriviamo a Locarno e ritroviamo il gruppo fermo ad un distributore..
Si riparte verso la Centovalli.. che poi in effetti è una sola.. ma siamo in svizzera.. tutto è particolare..
Complice il cambiamento del tempo.. e l’asfalto che si asciuga la velocità sale di conseguenza.. dopo aver dovuto mordere il freno sul Passo della Colma.. ora c’è bisogno di sfogarsi.. e la Centovalli e la Val Vigezzo passano in un batter d’occhio..
Tanto che arriviamo al ristorante con una buona mezz’ora di anticipo.. Qui il parcheggio non è molto grande.. e mentre aspetto che quelli davanti a me entrino.. penso se lasciarla direttamente fuori in strada o portarla dentro.. alla fine mi infilo dentro.. e mentre sto guardando dove poterla sistemare.. cercando di evitare le moto già parcheggiate non mi accorgo che sul terreno c’è un cordolo di pietra che divide il lastricato che porta all’ingresso del ristorante e un pezzo di giardino con della ghiaia per terra.. La ruota davanti di Alkadia si appoggia al cordolo.. la sto praticamente spingendo con i piedi.. e non ho abbastanza abbrivio per superare il cordolo.. il manubrio si gira di colpo verso sinistra.. Alkadia si inclina.. e in una frazione di secondo capisco che non riesco a raddrizzarla.. non riesco a tenerla su.. la lascio andare piano piano.. sperando di non colpire nessun altra moto.. altrimenti sarebbe stato un macello.. Dopo nemmeno un secondo.. diversi ragazzi vengono a chiedermi se sto bene.. se mi sono fatto male.. ma io ero talmente agitato che non li ho nemmeno guardati in faccia.. guardavo Alkadia a terra.. sperando che il lato sinistro che appoggiava a terra non si fosse danneggiato.. Quando l’ho rialzata a parte una piccola strisciata sulla borsa sinistra e un'altra vicino allo specchietto.. niente altro era danneggiato..
Mi servirà di lezione.. in moto.. se ti distrai un attimo.. sei per terra.. anche se sei fermo..
Dopo il pranzo la compagnia si divide.. chi rientra.. chi decide di rifare la Centovalli..
Noi e un po’ di altre persone decidiamo di tornare verso il Lago Maggiore facendo la Val Canobbina.. una strada stretta stretta.. tutte curve.. dove anche qui spesso il manto stradale è tappezzato da foglie secche.. e ricci di castagno..
Terminiamo il giro scendendo lungo la sponda est del lago.. salendo però verso il Passo Indemini..
Qui la luce del giorno che volge al termine rende magici i colori.. alternando pezzi di strada dove una galleria naturale di foglie gialle scorre sopra i caschi.. e un tappeto di soffici ricci di castagno attutisce il rumore dei motori.. a squarci tra gli alberi che mostrano le pendici dei monti.. che per l’occasione.. hanno indossato un maglione dai caldi colori dell’autunno..
October 04 Apatia.....in fin fine apatia vuol dire senza sofferenza ( è la traduzione letterale )...
vuol dire semplicemente lasciare per un attimo che le cose accadano senza di me... September 29 ...sedersi al suo fianco e insieme ammirar la terra...Sud della Penisola Iberica
Una tempesta di sabbia sul Nord Africa-Isole Canarie
Stretto di Gibilterra
La notte arriva sull'Europa e l'Africa Occidentale
Le Alpi Svizzere
l'Islanda
Il Mar Nero
Il Mar Rosso e la Valle del Nilo
e anche immersa nella notte...
è magnifica, non è vero?
![]() September 26 Un indigestione di curve..Si potrà dire così? Credo di si.. ora che devo stare un po’ controllato per via del colesterolo alto.. del fatto che durante la vacanza in Norvegia un paio di chiletti li ho presi.. credo che l’indigestione di curve.. e di moto.. sia la sola cosa che mi può fare bene..
Così dopo aver fatto la spesa e le pulizie a casa.. preparato lo spazzolino e il pigiama dentro le borse.. sabato pomeriggio le ruote di Alkadia giravano verso sud.. con destinazione Parma..
L’itinerario non mi era ben preciso.. sapevo che volevo andare a fare il Passo della Cisa.. che non avevo mai fatto.. lo spunto me l’ha dato un bellissimo libro.. una specie di guida turistica.. una serie di itinerari turistici da fare in moto.. a dire la verità i libri sono due.. uno riguarda le Alpi.. l’altro gli Appennini del nord.. un bellissimo regalo.. anche se molte delle strade proposte le ho già fatte.. già so che molte delle prossime future gite.. prenderanno spunto da quegli itinerari..
Così alle 15:30 Alkadia viaggiava verso Fornovo.. da dove inizia la statale 62 della Cisa.. appena fuori dall’autostrada già capisco che tipo di strada sarà.. davanti a noi c’è un motociclista.. in sella ad una Ducati.. stivali in pelle nera.. tuta di pelle.. casco multicolore.. lo seguiamo.. eh si.. la prima impressione era giusta.. uno dei tanti emuli di Valentino Rossi.. lungo in viale che attraversa Fornovo si sistema.. prima allunga la gamba destra per sistemare la protezione.. poi la sinistra.. poi si alza in piedi sulle pedane per sistemare quel coso che a noi uomini ciondola in mezzo alle gambe..
Alla prima curva inizia il ‘giro di qualificazione’.. dopo un paio di curve già non lo vedo più..
Io salgo tranquillo.. la strada non la conosco per nulla.. e poi l’asfalto non è dei migliori.. in alcuni punti è sconnesso.. e io non ho molto feeling..
La prima sosta è a Bardone.. dove la guida cita una antica Pieve Romanica del XI secolo.. il paese è proprio di quattro case e le poche persone che ci vedono arrivare ci guardano quasi vedessero un astronauta atterrare con la sua astronave..
Su tutto il paese domina il campanile della Pieve.. un cartello fuori dalla porta ci informa che il parroco è ammalato e che la messa della domenica non verrà celebrata.. così sfuma la possibilità di vederla dentro.. peccato..
Riprendiamo la statale della Cisa e dopo pochi km arriviamo ai ‘box’ di questa pista improvvisata per emuli di Valentino Rossi & Co.
Un bar su un curvone a destra.. una marea di moto di ogni genere parcheggiate un po’ ovunque.. e la gente che parla di gomme.. di motori.. di sospensioni.. il vociare viene interrotto solo quando da lontano si sente l’urlo feroce di qualche moto che arriva.. allora come in un riflesso incondizionato le teste di tutti si girano.. per vedere come farà la curva.. se si sentirà lo stridore delle pedane sull’asfalto.. se si vedranno le scintille.. oppure.. se sbaglia la curva.. arriva lungo.. e abbatte un po’ delle moto parcheggiate..
Io Alkadia l’ho parcheggiata all’interno della curva.. non si sa mai.. proprio a fianco ad un'altra bmw che mi piace.. ma che è forse troppo alta..
Verso le 17 riprendiamo la strada.. non prima di aver fatto una foto alle moto..
La strada sale ancora verso il culmine del Passo.. ma è sempre molto sconnessa.. la discesa invece è migliore.. è un po’ più larga.. e un po’ più liscia.. e così il feeling con Alkadia ritorna.. e mi diverto a disegnare le ESSE che si susseguono una dopo l’altra..
Per la sera ci fermiamo a Pontremoli il paese sembra carino.. con una parte vecchia fatta di piccoli vicoli lastricati e dalle case di pietra..
Alkadia riposa al coperto a fianco di un'altra bmw targata Genova.. e noi facciamo un giro per il paese.. alla ricerca di un posto carino dove cenare..
Che troviamo nell’Osteria della Bietola.. un minuscolo ristorante dove trovano posto una decina di tavoli.. e dove un buffo signore ci illustra il menù.. ci farà sorridere poi.. sentire che ad ogni avventore la descrizione del menù è sempre la stessa.. quasi fosse un disco rotto..
Il piatto tipico Pontremolese sono i Testaroli al pesto.. squisiti!!! Poi un piatto di costine di agnello impanate e un insalata..
Un giro tra gli stretti e bui vicoli del paese fino al Castello.. e poi si torna verso l’albergo..
La mattina successiva scendo a sistemare Alkadia e una serie di impronte di zampette sono il segno che la sua sella è stata il comodo letto di un gatto viziatello..
L’itineario della domenica mattina lo improvviso.. ci sono alcune belle strade che voglio fare.. di quelle dove si può fare indigestione di curve..
Inizio salendo verso il passo del Brattello.. poche curve e la strada sinuosa.. si tuffa all’interno di un bosco di castagni.. dove grappoli di ricci color verde chiaro.. piegano i rami degli alberi..
La strada scende a Borgo Val di Taro, da qui giriamo verso Sestri Levante e il mare..
Non prima però di aver fatto il Passo Cento Croci e aver ammirato la Val di Vara..
E aver disegnato ancora un po’ di curve sul Passo del Bracco.. dove il profumo dei pini marittimi e la vista del mare.. ci mettono una gran fame..
Un piatto di acciughe salate.. e un fritto misto placano gli urli dello stomaco.. e siamo pronti per il dessert..
Non un tiramisù.. nemmeno una coppa di gelato.. né tanto meno una ciotola di ciliegie.. ma… un altro festival di curve!!!
In particolare la sequenza.. che io e alkadia conosciamo molto bene.. di Valfontanabuona.. Val Trebbia e Passo Penice..
Qui veramente abbiamo dato il meglio di noi stessi.. Alkadia mi dava sicurezza e io ad ogni curva spingevo un pochino di più.. un pochino di più nel piegare in curva.. un pochino di più sulla pedana per mantenerla in traiettoria.. un pochino di più sull’acceleratore per farla scappare via veloce dalle curve..
Una sosta a Bobbio per far passare i giramenti di testa dall’ubriacatura delle curve in Valtrebbia.. dove nella piazza del paese assistiamo alla pigiatura dell’uva con i piedi.. meno male che non mi piace il vino.. perché mi è venuto da pensare se i piedini delle fanciulle che piagiavano l’uva erano puliti o meno..
L’ultimo pezzo della nostra indigestione di curve è il passo del Penice.. paradiso dei motociclisti della padana..
Quando arriviamo in cima al Passo in discesa mi accodo ad un gruppo di moto sportive.. alcune hanno il passeggero altre no.. e decido di provare a stare al loro passo..
Che Divertimento!!! Vedere questi che aumentavano sempre più l’andatura.. tagliavano alcune curve.. facevano sorpassi un po’ azzardati per cercare di lasciarmi indietro.. ma ogni volta che guardavano negli specchietti vedevano la sagoma della mia libellula rossa da quasi 3 quintali che li seguiva senza perdere un metro di strada..
Arrivati a Varzi.. forse esasperati dall’aver tentato in tutti modi di lasciarmi indietro.. si fermano ad un distributore.. forse per far benzina.. forse per riprendere fiato..
Io continuo.. non sono riuscito a vederlo.. ma credo che il sorriso di Alkadia fosse pari al mio sotto il casco..
Ora posso ammetterlo.. questa gita l’ho fatta per sfogarmi.. l’ho fatta.. soltanto per me..
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