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March 26 Indifferenza?? No grazie!!Capitano quelle giornate in cui decidi di cambiare un’abitudine.. magari solo per una volta.. e senza un motivo vero e proprio.. Oggi anziché fare colazione a casa come da un po’ mi capita di fare.. sono andato all’autogrill.. quello che per anni mi ha visto prendere cappuccino e brioches..
Bene oggi nulla faceva supporre che questa colazione mattutina fosse diversa dalle molte altre in passato..
Invece quando sono uscito dall’autogrill.. con un buon sapore di cappuccino sulle labbra.. e sono salito in auto.. e ho alzato lo sguardo dal cruscotto dove avevo appena inserito la chiave di accensione..
Lui era lì.. un uomo di mezza età.. qualche metro più in là del cofano della mia auto.. vedevo solo il busto.. era a terra.. seduto.. con un braccio cercava di alzarsi.. ma prima non c’era!!
Poi guardo poco oltre.. e vedo la portiera della sua auto spalancata.. lì per lì ho pensato che fosse scivolato uscendo dall’auto.. Ma poi vedo che non riesce ad alzarsi.. alcune persone passano poco distante.. ma non notano nulla..
Quando capisco che qualcosa non va.. spengo l’auto.. scendo e mi avvicino.. chiedo se va tutto bene.. se si sente male..
Con filo di voce.. sofferente.. mi dice che è caduto.. che ha delle vertigini.. e subito mi dice.. di cercare i suoi occhiali.. che gli sono caduti.. erano ad un paio di metri.. lui cerca di alzarsi.. ma non ci riesce..
Pioviggina leggermente.. e l’asfalto del parcheggio dell’autogrill è tutto bagnato.. cerco di aiutarlo ad alzarsi ma non ce la faccio.. guardo verso l’ingresso dell’autogrill e vedo una persona che ne sta uscendo.. mi guarda e capisce che ho bisogno di aiuto..
Si avvicina e insieme riusciamo a far sedere all’interno dell’auto questa persona.. Gli chiedo se vuole che chiami il 118 ma lui dice di no.. di aspettare che magari ora gli passa..
Gli chiedo se soffre di qualche disturbo.. nel frattempo la sua voce si rompe in singhiozzi.. inizia piangere.. lo spavento.. la tensione.. io non dico nulla.. lo lascio piangere.. a me piangere fa bene.. specie quando la tensione è alta..
Quando si calma un po’ chiedo se vuole avvisare qualche parente.. ma lui ancora singhiozzante.. mi dice che non ha nessuno..
Nel frattempo la gente passa e quasi non si accorge di nulla.. poi mi chiede di trovargli il cellulare.. ma sul sedile anteriore non riesco a trovarlo..
Allora mi faccio dire il suo numero.. se lo ricorda.. lo compongo nel mio cellulare e faccio la chiamata.. il cellulare inizia a suonare.. ma non riesco a trovarlo.. poi mi avvicino a lui.. e il suono viene dalla tasca della sua giacca..
Lui cerca un numero tra alcuni foglietti che ha nel portafogli e cerca di comporre un numero.. ma non ce la fa.. allora glielo compongo io..
A chi risponde dall’altra parte dice di essere il dott. …….. e di essere un paziente in cura dalla D.ssa ……….. inizia a spiegare cosa gli è accaduto e gli viene di nuovo da piangere.. Mano a mano che parla però.. capisco che è un medico.. i termini che usa con il suo interlocutore.. la voce che da singhiozzante si fa più ferma.. precisa.. professionale.. Il suo interlocutore gli suggerisce di chiamare il 118 e di farsi portare al pronto soccorso..
Lui riaggancia la telefonata e mi chiede di chiamare..
Chiamo il 118.. e dall’altra parte l’operatore mi chiede più e più volte il luogo dove ci troviamo..
Io per un attimo penso di rispondere stizzito.. “Signora! Faccio questa strada da più di 8 anni!! Sono certo che mi trovo all’autogrill di Lainate sulla milano-laghi in direzione milano!”
Ma poi penso anche che probabilmente.. anzi sicuramente.. molto spesso gli operatori del 118 si trovano a fare i conti con indicazioni sbagliate.. o approssimative.. e che anche pochi minuti di ritardo potrebbero essere.. non in questo caso fortunatamente.. vitali..
Dopo pochi minuti dalla chiamata l’ambulanza arriva.. gli operatori del 118 si avvicinano.. io mi allontano per farli lavorare..
Mentre misurano la pressione arriva un’auto della polizia.. gli operatori del 118 decidono di provare ad alzare l’uomo dal sedile.. per portarlo nell’ambulanza.. io mi avvicino per aiutarli.. perché non ce la fa a stare in piedi.. mentre l’uomo viene messo sulla barella.. il poliziotto si avvicina e mi chiede se sono un parente.. o conoscente..
Io rispondo di no.. che mi trovavo lì per caso.. loro mi dicono che si occuperanno loro dell’auto.. e che io posso andare..
Risalgo in auto.. è passata più di mezzora.. arriverò sicuramente in ritardo.. e ci sarà molto traffico ormai in tangenziale..
Ma che importa!!
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